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  <title>CONI Genova News e comunicati</title>
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  <item>   <title>SPORTIVA STURLA -. Comunicato Stampa</title>
  <description><![CDATA[Domenica 12 Settembre, nel tratto di mare fra Sturla e Quarto dei Mille, si disputerà la 67a edizione del Miglio Marino di Sturla, gara di nuoto sulla distanza di 1852 m. La manifestazione è, per tradizione storica ormai consolidata, organizzata dalla Sportiva Sturla. 
La gara avrà inizio alle ore 15.30 e il via sarà dato dal tradizionale colpo di cannone.
Alla gara parteciperanno Agonisti, Master e Amatori provenienti da tutta Italia, alcuni di loro con il dichiarato obiettivo di iscrivere il proprio nome nell’Albo d’oro del Miglio di Sturla accanto ad atleti illustri come  Maurizio Divano, Marco Formentini, Luca Baldini, Manuela Dallavalle e Paola Cavallino, per non parlare dei pionieri del nuoto ligure e nazionale, come Malito Costa, il vincitore della prima edizione, Mario Massa, Pino Valle e Antonio Sachner. 
In mattinata, con partenza alle 10.30, si svolgerà il Piccolo Miglio sulla distanza dei 1000 m, riservato alle categorie giovanili. La gara del mattino sarà preceduta dalla tradizionale cerimonia dell’apposizione di una corona di alloro sotto la lapide di Via del Tritone che ricorda Enrico Rossi, nuotatore di fondo di gran valore e ideatore del Miglio di Sturla nel lontano 1913. 

 
 
Vi aspettiamo a Sturla il 13 Settembre.
 
Sergio Fera 
Consigliere e addetto stampa
Sportiva Sturla
cell. 329 4283 476



All’alba vincerò ...
I vincitori del Miglio di Sturla
(dal libro “Bianco, verde e …” edito per celebrare i 90 anni della Sportiva Sturla)

A dire il vero non sappiamo se alcune delle edizioni del Miglio fossero veramente disputate ... all’alba, tuttavia un titolo ha lo scopo principale di risvegliare la curiosità del lettore, e mi sembrava che la vigorosa conclusione della celebre aria della Turandot si prestasse perfettamente allo scopo. 
In effetti, vogliamo parlare di vincitori, precisamente di coloro che hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro del Miglio Marino di Sturla e che, con le loro imprese sportive, ne hanno nobilitato la storia attraverso quasi un secolo, dalla prima edizione del 1913 ai giorni nostri.
Inutile ricordare che vincere il Miglio di Sturla è impresa da campioni veri. Si potrà obiettare che un paio di chilometri scarsi non sia poi una distanza troppo impegnativa per un fondista. Eppure la distanza relativamente breve impone ritmi sostenuti, che richiedono doti di velocità, oltre che di fondo: non sono rari, gare come questa, i casi di arrivi in volata, dove la capacità di “sprintare” negli ultimi metri ha fatto la differenza tra la vittoria e un semplice piazzamento.
C’è da aggiungere che la concorrenza al Miglio di Sturla è sempre stata numerosa e agguerrita, pertanto la vittoria in questa manifestazione non è stata quasi mai “una passeggiata”, se così si può dire dato che non parliamo di corse campestri.
Della prima sfida fra Malito Costa e Cesare Cabella che diede origine alla manifestazione abbiamo già scritto più volte.
Dopo le due vittorie di Malito Costa, sopraggiunse l’egemonia di Mario Massa, grande pioniere del nuoto ligure, che si affermò per tre edizioni consecutive, 1917, 1919 e 1920.
Nel 1921 venne quindi anche il turno di Salvatore Cabella, protagonista della prima sfida.
L’edizione del 1922 vide primeggiare un altro “grande” del nuoto ligure (e nazionale): Pino Valle.
Anche se Valle vinse una sola edizione del Miglio, la sua storia merita ugualmente una citazione. Valle militava nella squadra di pallanuoto della Sportiva Sturla che conquistò lo scudetto nel 1923 e fece parte della nazionale che partecipò ai Giochi olimpici di Parigi del 1924. Ma all’epoca non esistevano ancora le esasperate specializzazioni di oggi. Valle si mise in luce infatti, oltre che nella pallanuoto e nel nuoto di fondo, anche nella classiche gare in piscina: nel 1922 vinse il campionato italiano nei 1500 m con il terzo tempo europeo, e nella staffetta 4x200. 
Pino Valle lasciò la Sportiva nel 1929 per trasferirsi a Firenze, dove fondò la squadra di pallanuoto della Florentia, compagine che ancora oggi si fa onore nel Campionato maggiore. Divenne poi allenatore della squadra nazionale di pallanuoto e, in questa veste, portò la nostra Nazionale al trionfo nelle Olimpiadi di Londra del 1948.
Nel 1924 è Antonio Sachner, savonese a dispetto del nome, a vincere il Miglio. Anche Sachner fu un grande campione; la sua particolarità fu quella di adottare, primo in Italia, lo stile “crawl” che si affermò successivamente come la tecnica natatoria più redditizia e meno dispendiosa, quello che oggi viene impropriamente chiamato “stile libero”.
Dal 1933 al 1946 furono Giacomo Gamba e Giacomo Signori a fare la parte del leone, spartendosi quasi tutte le edizioni (tre a testa) e lasciando solo le briciole, 1942 e 1945, rispettivamente a Zizechi e Mociani. Una curiosità: il vero nome di Zizechi era Zizek, ma per le ottuse leggi dell’epoca, che non ammettevano che un cittadino italiano avesse un cognome “straniero”, venne italianizzato in Zizechi. Come dire che Gustav Thoeni avrebbe dovuto cambiare il suo cognome in Toni, come il centravanti della Nazionale di calcio ... 
Scorrendo ancora l’albo d’oro, troviamo un nome che si ripete per ben cinque volte, come le edizioni che ha vinto tra il 1947 e il 1959: si tratta di Giovanni Paliaga che insieme a Marco Formentini detiene il record del numero di affermazioni nel Miglio di Sturla.
Procedendo ancora negli anni, troviamo ancora nomi ben noti nell’ambiente sturlino: come Lino Borello, vincitore nell’edizione del 1965, successivamente allenatore di quella squadra di nuoto della Sportiva Sturla che collezionò tanti successi in campo nazionale e internazionale a partire dalla metà degli anni ’70. E come Lorenzo Marugo, vincitore di ben tre edizioni, che indossò la tuta biancoverde nella sua maturità atletica, per diventare poi medico sportivo della Società per diversi anni.
Nel 1972 il Miglio di Sturla subisce una lunga interruzione. C’erano già stati, in passato, anni senza Miglio, per ragioni belliche, atmosferiche, organizzative o altre che non conosciamo. La Società ha attraversato nella sua storia periodi bui, quando il ruolo dirigenziale languiva; presumiamo che il generale declino trascinasse inevitabilmente con sé anche manifestazioni come il Miglio. Tuttavia queste interruzioni non avevano mai superato i tre anni. Poi, dal 1972, il lungo silenzio fino al 1986. 
Una delle ragioni fu certamente l’inquinamento delle acque: la balneazione davanti a Sturla venne vietata e di conseguenza risultò più difficile organizzare la manifestazione. Inoltre, in quegli anni, la Sportiva mieteva successi in tutte le discipline acquatiche, è probabile che non si sentisse più la necessità di pubblicizzare l’immagine della Società attraverso l’organizzazione del Miglio, visto che, nel frattempo, era nata un’altra e ben più prestigiosa manifestazione, il Memorial Morena, che impegnava severamente ogni anno tutto l’apparato organizzativo societario.
Il Miglio Marino tornò a Sturla nel 1986, e il ritorno venne celebrato con la vittoria di un altro prestigioso atleta sturlino, Maurizio Divano, che alla scuola di Lino Borello, due anni prima, era arrivato alla finale olimpica ai Giochi di Los Angeles. Nell’edizione del 1986, Divano aveva ormai lasciato la Sportiva per vestire i colori dell’A.N. Savona.
A partire da questa data, le edizioni del Miglio si succedono con regolarità annuale, senza soluzione di continuità. Abbiamo ormai abbandonato l’era del nuoto pionieristico e gli anni bui del secondo dopoguerra che vedevano gli Azzurri del nuoto sempre fuori dal grande giro internazionale. E ad aggravare la situazione, nel 1966, contribuì anche una tragica fatalità, la sciagura aerea di Brema, che aveva brutalmente strappato alla vita e alla scena sportiva quasi l’intera squadra nazionale di nuoto. In quegli anni, solo il talento di Novella Calligaris regalava al nuoto azzurro qualche lampo di luce.
Negli anni ottanta e novanta, dapprima con Giovanni Franceschi e con lo stesso Divano, successivamente con l’avvento dei Lamberti, dei Battistelli e dei Minervini, solo per citarne alcuni, gli Azzurri del nuoto cominciarono ad insediarsi stabilmente sul podio delle principali manifestazioni internazionali.
Nel Miglio di Sturla intanto iniziava l’era di Marco Formentini: ben cinque i successi di questo inossidabile atleta (ci risulta sia ancora in attività e ad altissimo livello), nel periodo dal 1987 al 1999. 
In quegli anni, un successo va a Filippo Scaramelli e due di seguito a quello che è stato probabilmente uno degli atleti di maggior talento sfornati negli ultimi anni dalla Sportiva Sturla, Christian D’Ambrosio, che si afferma nel 1990 e nell’anno successivo.
Nel 1993 si verifica un insolito episodio: Andrea Barani e Marco Formentini toccano (volontariamente) insieme la barra d’arrivo e vengono classificati al primo posto ex-equo. La stessa situazione si verifica con attori diversi nell’edizione del 1997: questa volta i “complici” sono Luca Baldini e Simone Menoni.
Luca Baldini merita anche lui una particolare citazione: limpido prodotto del vivaio sturlino, atleta particolarmente strutturato per le lunghe distanze, lasciò la Sportiva Sturla nel pieno della sua maturità agonistica per seguire l’allenatore Filippo Tassara, cogliendo i suoi migliori successi proprio nel nuoto di fondo, culminati con la medaglia d’oro ai Campionati del mondo di Perth sulla distanza dei 5 Km.
Siamo oramai giunti quasi ai giorni nostri: salgono sul gradino più alto del podio Dimitri Ricci (1994), Luca Baldini (1995, questa volta in solitario), Paolo Soro (1996), Matteo Benini (1998).
Nel 2000 sale alla ribalta un altro prodotto del vivaio sturlino, quell’Alessandro Rivellini che, a livello giovanile, non aveva rivali. Rivellini, con i colori della Fratellanza Pontedecimo, si impone in ben tre edizioni del Miglio, 2000, 2002 e 2003.
Le successive edizioni, ed è ormai quasi cronaca, sono appannaggio di Gianni Fontanesi appaiato ad Alessandro Rivellini (2004), del milanese Andrea Bondanini (2005), ancora di Fontanesi nel 2006, ma questa volta in solitario, di Simone Menoni e Luca Puce rispettivamente nel 2007 e 2008.
Siamo ormai all’edizione più recente, quella del 2009, che ha visto il successo di Mattia Alberico (Nuotatori Genovesi), con Alice Franco (Asti Nuoto) vincitrice della gara femminile. Una curiosità per gli amanti della statistica: gli stessi due atleti avevano vinto il Piccolo Miglio nelle rispettive categorie nell’edizione del 2002: evidentemente, il buon giorno si vede dal mattino … 
La citazione della vincitrice dell’edizione 2009 lascia intendere che nel Miglio di Sturla, accanto alla classifica assoluta, viene stilata una classifica a parte per le concorrenti femminili, il cosiddetto ... Miglio rosa. Se è vero che, almeno fino ad oggi, nessun rappresentante del gentil sesso ha mai toccato l’asse di arrivo prima di un atleta maschio, è anche vero che le prestazioni delle atlete migliori non sfigurano affatto rispetto al vincitore. Di solito la prima ondina si piazza al quinto, sesto posto nella classifica assoluta ma, in una edizione recente, Paola Cavallino si classificò addirittura al secondo posto, a una manciata di secondi dal vincitore.
Purtroppo l’albo d’oro ufficiale del Miglio rosa comincia solo dal 1986, e venne inaugurato da un’atleta illustre come Manuela Dallavalle, un’icona del nuoto italiano, anche se presenze femminili, sebbene non ufficialmente classificate, si segnalino anche nelle precedenti edizioni.
Paola Cavallino, una delle poche atlete liguri che si è messa in luce anche in campo internazionale, detiene il primato assoluto di vittorie, ben cinque, di cui tre consecutive dal 1998 al 2000, insieme a Giorgia Consiglio (classe 1990) che ha vinto tutte le edizioni dal 2004 al 2008 e che, considerata la giovane età, potrebbe ulteriormente arricchire il suo bottino.
La sturline Elisa Casanova e Giorgia Zani la seguono a ruota con tre vittorie a testa. 
Nonostante la sua longevità, il Miglio di Sturla non mostra affatto il logorio del tempo, rimanendo una gara molto apprezzata dagli agonisti, forse affascinati dalle origini lontane di questa manifestazione ma anche allettati dalla prospettiva di iscrivere il loro nome nell’Albo d’oro, insieme a quello di tanti illustri campioni. Gara apprezzata però non solo dagli agonisti, se si considerano i numeri dell’ultima edizione: 264 iscritti in totale, dei quali 63 master e ben 139 amatori. 



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  <link> http://www.conigenova.it/it/default.php?link=2&amp;id=1080</link>
  <pubDate>06.09.2010</pubDate>
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